Davide: Passiamo la mattina seguente la a spiegare a improbabili guide la nostra idea. Nessuno coglie: perché mai dobbiamo fare tutto...

Kiffa-Nema, andata e ritorno

/
0 Comments

Davide: Passiamo la mattina seguente la a spiegare a improbabili guide la nostra idea. Nessuno coglie: perché mai dobbiamo fare tutto quel giro per arrivare a Tidjikja, quando c’è una pista che ci arriva da Kiffa (dove siamo) senza spingersi fino a Nema? Comunque se proprio vogliamo sono 3500 Euro per il giro completo, o 400 per la via breve. E non si tratta. Capiamo l’antifona: mattinata persa a spender parole, meglio salire in moto e fare rapidi i 650 km per Nema.
Sempre lo stesso asfalto, sempre lo stesso vento e lo stesso paesaggio: ma meglio questo di un’autostrada europea, almeno qui hai un paesaggio desertico ai lati, che ti ricorda che sei nel posto che hai sognato per mesi!
Mancano gli autogrill, ma tanto non si fanno soste. A parte qualche difficoltà a trovare benzina, arriviamo d’un fiato nel punto più a est della Mauritania. E come sempre no, non siamo del ‘Rallye’.
Arrivati a Nema c’è ancora luce, e la polizia stessa si offre di condurci dall’unica guida del paese, a bordo dell’auto del primo malcapitato che passa per di lì. La guida non c’è, è partita per Oualata. Se aspettiamo un paio di giorni... magari... Possibile che in tutta Nema non ci sia un pick-up disposto a portarci benzina per 600 km di sabbia? Portateci fino a Tichit, che gli ultimi 200 ce li facciamo in autonomia, dopo avere svuotato il fusto di benzina nei serbatoi e liquidato la guida! Si può fare... forse abbiamo trovato un trasportatore: non sarà una guida ma tanto noi abbiamo il GPS! Ottimo! E quanti euro? 2000. Quanti? Mille! E chi ce li ha mille euro da darti per 3 giorni? Ma non si tratta. Prendere o lasciare. In un’altra vita voglio nascere guida in Mauritania: lavoro dieci anni poi vado in pensione a Montecarlo...

Nicola: È sufficiente un’occhiata per essere d’accordo: è ormai notte fonda, siamo in una piazza buia a discutere di cifre astronomiche circondati da decine di persone che se fossimo in Italia in un posto analogo ci avrebbero lasciato appena il portachiavi della moto come ricordo, il morale è sotto i piedi: franco, alziamo i tacchi alla svelta, ovunque pur di non restare in questo posto dimenticato da Allah. Infiliamo a ritroso, senza mai fermarci, la strada da cui siamo arrivati, ingoiando a fatica questo fallimento…

Il campo
D: Per fortuna la notte il vento si placa. Ma la paura di centrare qualche animale rimane... Velocità moderatissima e occhi sgranati, uno fianco all’altro, con tutte le luminarie accese, i motori all’unisono. Per 100, 200 km... poco importa dove arriviamo, viaggeremo finché ce la facciamo: forse è pure capodanno, e questo è il nostro veglione! L’importante è allontanarsi da lì, l’importante e riavvicinarsi a Kiffa, l’importate è ritrovare la fiducia per continuare il viaggio, l’importante è uscire da questo nastro d’asfalto di cui ci sentiamo ormai prigionieri, e mettere nuovamente le ruote sulla sabbia!
Ma un po’ bisogna anche dormire, e allora sosta a qualche decina di metri dalla strada; io srotolo solo il sacco a pelo, Nicola monta la tenda. Siamo in mezzo al niente, al buio per non attirare visite inaspettate. Una gran luna ci fa compagnia: sembra quasi di ritrovare la pace smarrita.
Ma la poesia viene subito uccisa. Il compagno d’avventura trova l’ispirazione e si allontana qualche metro: dopo tanta strada anche l’intestino vuole alleggerirsi! Ecco, nell’unica sera senza vento (e senza tenda) -il bastardo- si piazza sotto vento e uccide la poesia della notte: penso che mi abbia fatto provare in un’unica soluzione l’odore intenso e nauseabondo di migliaia di animali in putrefazione incontrati! Buon anno, e se domani caschi ti lascio lì, tanto dentro sei marcio...

Mauritania 2006: Stage 3
1 Gennaio 2007
Percorso: Kiffa - Nema - Kiffa (701 km)


Mauritania 2006: Cronologia



    Nessun commento:

    © africatime.bike 2016. Powered by Blogger.