Un buon equipaggiamento è fondamentale per la riuscita del viaggio e per fronteggiare eventuali inconvenienti, sempre tenendo presente che ...

Equipaggiamento

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Un buon equipaggiamento è fondamentale per la riuscita del viaggio e per fronteggiare eventuali inconvenienti, sempre tenendo presente che la regola più importante è portarsi dietro meno cose possibile!
Ecco un elenco ragionato del materiale che utilizziamo nei nostri viaggi.

Attrezzi e Ricambi

Ognuno di noi porta con sé tutti gli attrezzi necessari per ogni  eventuale riparazione: set completo di tutte le chiavi, cacciaviti e brugole necessarie per la sua moto; pinze, cesoiette, lama di seghetto, carta vetro, resina epossidica in pasta, nastro americano, fascette di varie misure, filo di ferro, minuteria varia (bulloni, dadi, rondelle, fusibili, maglie catena etc.),  cavi e connettori elettrici, filtro benzina di ricambio e pezzi di tubo, attrezzi e ricambi per la riparazione delle camere (vedi sotto).

Alcuni attrezzi più ingombranti o meno critici sono condivisi per ridurre lo spazio: pinza a pappagallo, corda per traino, attrezzo per smagliare/rivettare la catena (quest'ultimo si può in realtà lasciare a casa se si parte con un trittico nuovo o in buono stato).

Ricambi specifici per la XRV
Candela di ricambio, set 3 cuscinetti ruote (uno per tipo: 6203, 6204, 6303), leva frizione.
In passato abbiamo portato una pompa benzina di scorta, ma oggi preferiamo revisionare la pompa prima di partire verificando l'usura delle puntine ed eventualmente sostituendole (kit ricambio).
Allo stesso modo non portiamo più un cavo frizione di ricambio (lo ispezioniamo e sostituiamo se necessario prima della partenza) né un regolatore di ricambio, avendo sostituito l'originale con uno MOSFET Shindengen FH020AA, che tra l'altro è lo stesso installato di serie sulla CRF. Attenzione - quelli che si trovano in vendita su Amazon, ebay ecc. a poco prezzo sono dei cloni di bassa qualità, come spiegato in questo video! In caso di acquisto accertarsi che si tratti esclusivamente di un regolatore originale Shindengen, come p.es. questo (oppure questo, se servono anche i connettori).

Gomme

Montare le mousse non è una buona idea per percorrenze molto lunghe che possono includere anche trasferimenti su asfalto: finirebbero per squagliarsi. I tubeless non sono adatti se si vuole poter sgonfiare le gomme per districarsi nella sabbia molle, e comunque in fuoristrada si rischia di bollare il cerchio perdendo la tenuta del tubeless.
Quindi restiamo fedeli alle camere d'aria, con cui però le forature e pizzicate vanno messe in conto.
Fondamentali quindi per ogni moto le leve smontagomme (2 sono sufficienti, 3 sono più comode), camere d’aria di ricambio (1 ant. e 1 post.), e un kit riparazione camere (tiptop+mastice). Utilizziamo di preferenza camere rinforzate da 3 mm, anche se per risparmiare spazio a volte portiamo camere normali come ricambio. Abbiamo provato anche camere da 4 mm, ma ripararle è più difficile (le toppe non tengono) e quando si sostituiscono occupano troppo spazio nei bagagli.
Le bombolette riparagomme tipo FAST si possono tranquillamente lasciare a casa: funzionano solo per fori molto piccoli (tipo spina di acacia), si possono utilizzare una volta sola, e quando non funzionano riempono gomma e copertone di schiuma.

Per gonfiare le gomme, una pompa a mano da bicicletta: le bombolette di CO2 occupano spazio e finiscono subito, le pompe elettriche sono troppo ingombranti.
Utile anche un manometro tascabile; quelli economici in plastica venduti da Auchan o simili vanno bene visto che sono leggerissimi e non è un problema se si rompono o perdono (controllare però a casa che siano tarati correttamente:in genere non sono molto accurati).

Benzina

Al serbatoio originale dell’XRV (24 l) sono affiancati due serbatoi posteriori in alluminio semi-artigianali con una capienza complessiva di circa 12 l.

Per il CRF, in cui il serbatoio originale è di solo 18 l, stiamo ancora cercando una soluzione definitiva; per il momento abbiamo montato due serbatoi aggiuntivi Acerbis da 5 l (cod. 0002685) sul lato sinistro, collegati allo sfiato del serbatoio principale.


Campo

Dormire decentemente è assolutamente essenziale per successo del viaggio, e per questo non rinunciamo ad avere una tenda a testa. Deve essere leggera e molto compatta quando è piegata. Esistono molte tende “da escursionismo” leggere e compatte, ma spesso sono fatte “a tunnel” e quindi non stanno su da sole senza picchetti: uno svantaggio se si deve dormire su fondi rocciosi o sulla sabbia. Per questo restiamo fedeli alle classiche tende “a igloo”. Il parametro più importante nella scelta è sicuramente la dimensione della tenda una volta ripiegata.

Un buon sacco a pelo invernale (per temperature sottzero) è necessario anche se si va nel deserto, dato che la notte le temperature possono scendere parecchio.
Un buon materassino è essenziale non solo per comfort ma soprattutto per isolare dal freddo del terreno; contro il freddo è ancora più importante del sacco a pelo! Noi utilizziamo l'impareggiabile Exped Downmat (materassino gonfiabile con isolamento in piuma).

Cucina

Ogni volta che ne abbiamo la possibilità mangiamo cibo locale: è più pratico, è comodo, costa poco, è un'esperienza integrante del viaggio.

Tuttavia sulle piste e nei campi bisogna poter essere indipendenti. Ci portiamo quindi da casa un po' di provviste: speck e grana in monoporzioni sottovuoto (si conservano praticamente indefinitamente), scatolette (preferibilmente senza liquidi, inutile portare il tonno sott’olio di cui ⅓ del peso è sprecato...), zuppe e risotti liofilizzati, frutta secca dolce e salata, latte condensato, caffè solubile, barrette di cereali.


Colazione abbondante, perché a pranzo sulle piste mangiamo “al volo” frutta secca e le monoporzioni. A cena cuciniamo le zuppe o risotti liofilizzati, ma solo se se abbiamo acqua a sufficienza.

Per preparare la colazione e per cucinare, la scelta ovvia è un fornello a benzina, in modo da non dover portare un altro combustibile. Utilizziamo un fornello MSR Whisperlite International, che con la bottiglia più piccola disponibile (325 ml) occupa veramente poco spazio.

Una grossa tazza di metallo a testa funge sia da pentolino che da unica stoviglia.


Acqua

Essenziale il camelback (da almeno 2.5 l); portiamo inoltre due borracce per moto, fissate sopra i serbatoi posteriori dell’XRV, e alle pedane passeggero del CRF. Nelle tappe più lunghe aggiungiamo nel bagaglio tutte le bottiglie di plastica che riuscivamo a farci stare. Con le temperature di Febbraio comunque anche 7-8 litri a testa sono scarse per tappe in autonomia, anche perché l’acqua serve anche per la colazione e, se ce n’è abbastanza, per preparare qualcosa di caldo per cena. Quindi occorre fare rifornimento ogni volta possibile.
Per trattare l'acqua che non sia imbottigliata è bene utilizzare un potabilizzatore (Micropur Classic 1T).

Medicinali

Aspirina, tachipirina (che sono anche ottimi come dono o merce di scambio in caso di necessità), anti-diarroico, antidolorifico, antibiotico ad ampio spettro, disinfettante, garze, cerotti in nastro. Per viaggi molto impegnativi, è una buona idea portare anche integratori e fermenti lattici in compresse.


Bagagli

Da tempo utilizziamo un sistema-bagagli che seppur poco comune riteniamo molto pratico. Due zainetti ben legati alle barre paracarene anteriori per tenda, sacco a pelo e materassino. Una borsa sul telaietto posteriore, ricavata da un trolley di tela privato di ruote e manico, per cibo, fornellino, medicinali, articoli per l’igiene personale, ed pochissimi abiti di ricambio (sostanzialmente un cambio per la notte, un pile, più cambio extra di biancheria, oltre ad un paio di scarpette leggerissime). Non intralcia e non si rompe in caso di caduta. La capienza è modesta, ma almeno invita a resistere alla tentazione di portare materiale non necessario...

Attrezzi e ricambi sono sistemati nell’XRV in una tasca ricavata in fondo alla sella e nel vano sottosella, e nel CRF in un borsellino fatto su misura che sostituisce la sella del passeggero (v. la pagina sulla preparazione della moto).

Comunicazioni

Una coppia di walike-talkie PMR446 è utile nei passaggi difficili e per perlustrazioni a piedi, e provvidenziali se ci si perde di vista. Ne esistono di tutti i prezzi ma le funzioni sono simili; noi utilizziamo quelli più economici di Decathlon, che sono minuscoli e stanno nel taschino.

La copertura cellulare si sta espandendo a macchia d'olio, quindi vale la pena acquistare una SIM locale appena arrivati a destinazione. Meglio informarsi prima di partire sull'operatore con la migliore copertura delle zone in cui si vuole andare (es. Maroc Telecom copre in modo più capillare i paesi remoti del Sud del Marocco di Inwi; lo stesso vale in Mauritania per Mauritel rispetto a Chinguitel).

Ci portiamo inoltre un telefono satellitare Thuraya per chiamare casa anche dai posti più sperduti nel deserto, e per sicurezza in caso di emergenza.


Bibliografia

Preparazione viaggi
  • C. Schott, "Sahara Overland", ed. Trailblazer.
    Un classico del viaggio in fuoristrada nel deserto, in moto e non. Una vera miniera di ispirazione ed informazioni utili per la preparazione del mezzo, l'equipaggiamento, il viaggio etc.
  • C. Schott, "Adventure Motorcycling Handbook: A Route & Planning Guide", ed. Trailblazer. Dello stesso autore di Sahara Overland, ma completamente dedicata al viaggio in moto,  è la bibbia del motociclista. Ne esiste anche un'edizione italiana 

Marocco 
  •  J. Gandini, “Pistes du Maroc, Extrem'Sud editions. In 10 volumi; letteralmente centinaia di migliaia di km di piste descritte in modo minuziosissimo e on punti GPS.

Mauritania
  • J. Gandini, “Pistes de Mauritanie, Extrem'Sud editions.
    Ampia collezione di piste, con punti GPS, descritte con minuzia e con moltissimi dettagli storici e geografici.
  • S. Beallet e C. Ribas, “Mauritanie au GPS”, Editions Takla Makane.
    Una collezione veramente notevole di piste, descritte sinteticamente ma con tutti i punti GPS, che copre tutta la Mauritania fino alle regioni più remote. Gli autori le hanno percorse con la 2 CV!!!.
  • Collection "Découverte de la Mauritanie", Éditions Sépia.  
  • Una serie di agili volumi molto ben fatti che oltre ad informazioni chiare su dove andare e cosa vedere, con belle foto a colori, danno indicazioni molto interessanti sui percorsi. Non sono riportati in genere i punti GPS.
  • A. Gaudio, "Mauritania: alla scoperta delle antiche biblioteche del deserto", ed. Polaris. Una guida ricca di informazioni su cultura, storia e luoghi da visitare. Nonostante siano riportati i punti GPS per alcuni percorsi, la descrizione degli itinerari non è molto dettagliata ed è poco utile per la navigazione.

Tunisia

 

  Cartografia

  • Cartine IGN 1:200.000: carte topografiche disponibili per Marocco, Mauritania (100 fogli), Algeria, ecc. , molto chiare e dettagliate. Si trovano online (con un po'di ricerca) scannerizzate e calibrate per GPS. Unico neo, sono piuttosto datate (anni sessanta-settanta), quindi strade e piste non sono necessariamente aggiornate; ma la topografia è comunque accurata.
  • Carta Michelin 741 - Africa nord ovest 1:4.000.000 - erede della mitica 953 su cui sono nati i nostri sogni di viaggio...
  • Carte Michelin nazionali: 742 - Maroc (1:1000000), 744 - Tunisia (1:800000).
  • Carta Gizi Map, Mauritania 1:1750000, carta d’insieme piuttosto aggiornata.
  • Carta IGN, Mauritanie 1:2.500.000: carta d’insieme poco dettagliata ed un po’ datata (p.es. la strada Nouhadibou-Nouackchott non è ancora riportata). 
  • Carte on-line OSM: la qualità delle carte OpenStreetMap è ormai impressionante al punto che in alcune zone risultano più dettagliate ed utili ed aggiornate delle carte tradizionali. Alcuni render in particolare sono molto adatti per il fuoristrada. Si possono scaricare gratuitamente con appositi software.

 

GPS

Abbiamo a lungo utilizzato il Garmin GPS V, con caricate le mappe scaricate da garmin.openstreetmap.nl, che permette di creare gratuitamente le mappe vettoriali per GPS Garmin sulla base dei dati di OpenStreetMap. Queste mappe non sono comunque adatte alla navigazione nel deserto, quindi ci portiamo un piccolo tablet per caricare i punti dei percorsi che vogliamo fare man mano.
Abbiamo provato ad utilizzare inoltre un GPS “cinese” con display a colori e software OziExplorer, con caricate le cartine IGN 1:200.000 e le carte OSM di cui sopra. Costa poco ed è molto utile per poter consultare le carte topografiche da fermi, ma guidando in pieno sole il display a colori non è assolutamente visibile. Per questo restiamo fedeli al vecchio Garmin V: il display LCD B/N si vede benissimo con qualsiasi luce.

Recentemente ci siamo aggiornati e siamo passati al  Garmin GPSMAP 276Cx... più dettagli a breve!


1 commento:

  1. Interessante questa "guida" sull'equipaggiento. Bravi ragazzi...sicuramente un viaggio indimenticabile!
    Un piacere leggerlo.
    Simone

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