Un buon equipaggiamento è fondamentale per la riuscita del viaggio e per fronteggiare eventuali inconvenienti, sempre tenendo presente c...

Equipaggiamento

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Un buon equipaggiamento è fondamentale per la riuscita del viaggio e per fronteggiare eventuali inconvenienti, sempre tenendo presente che la regola più importante è portarsi dietro meno cose possibile!
Ecco un elenco ragionato del materiale che utilizziamo nei nostri viaggi.

Indice



Attrezzi e Ricambi

Ognuno di noi porta con sé tutti gli attrezzi necessari per ogni eventuale riparazione:
  • set completo di tutte le chiavi, cacciaviti e brugole di buona qualità (non quello a corredo) necessarie per propria moto
  • pinze
  • forbici da elettricista
  • pezzo di lama di seghetto
  • resina epossidica in pasta
  • nastro americano
  • fascette di varie misure
  • filo di ferro
  • minuteria varia (bulloni, dadi, rondelle, maglie catena etc.),
  • pezzi di cavo elettrico, fusibili di ricambio, Faston da crimpare
  • filtro benzina di ricambio
  • attrezzi per la riparazione delle camere d'aria (vedi sotto).

Alcuni attrezzi più ingombranti o meno critici sono condivisi per ridurre lo spazio:
  • pinza a pappagallo
  • corda per traino
  • pezzo di tubo per travasare benzina
  • attrezzo per smagliare/rivettare la catena (quest'ultimo si può lasciare a casa se si parte con un trittico nuovo o in buono stato).

Ricambi specifici per l'Africa Twin XRV750
Su questa moto collaudatissima i difetti sono ben noti. Per sicurezza ci portiamo come ricambio:
Ci sono alcuni ricambi "classici" che abbiamo smesso di portare, almeno nei viaggi più brevi:
  • Pompa benzina: punto debole della vecchia Africa Twin, oggi preferiamo revisionare la pompa prima di partire verificando l'usura delle puntine ed eventualmente sostituendole, anche perché il kit ricambio costa poco ed è facile da installare.
  • Regolatore di tensione: non portiamo il ricambio avendo sostituito l'originale con uno MOSFET Shindengen FH020AA, più affidabile, che tra l'altro è lo stesso installato di serie sulla CRF. Attenzione - quelli che si trovano in vendita su Amazon, ebay ecc. a poco prezzo sono dei cloni di bassa qualità, come spiegato in questo video! In caso di acquisto accertarsi che si tratti esclusivamente di un regolatore originale Shindengen, come p.es. questo (oppure questo, che include anche i connettori).
  • Cavo frizione: allo stesso modo non portiamo più il ricambio (lo ispezioniamo e sostituiamo se necessario prima della partenza)
  • Leve freno e frizione: invece di portare i ricambi utilizziamo il trucco di forare le leve un po' prima della metà in modo che se proprio si devono rompere lo facciano in quel punto, restando ancora utilizzabili.


Riparazione gomme

Montare le mousse non è una buona idea per percorrenze molto lunghe che possono includere anche trasferimenti su asfalto: finirebbero per squagliarsi. I tubeless invece non sono adatti se si vuole poter sgonfiare le gomme per districarsi nella sabbia molle, e comunque in fuoristrada si rischia di bollare il cerchio perdendo la tenuta del tubeless.
Quindi restiamo fedeli alle camere d'aria, con cui però le forature e pizzicate vanno messe in conto.

Per le riparazioni sono fondamentali quindi, per ogni moto:
  • Leve smontagomme: la dimensione ideale è 300 mm; leve più lunghe occupano troppo spazio. Due leve, invece delle classiche tre, sono sufficienti per chi ha un po' di pratica.
  • Camere d’aria di ricambio (1 ant. e 1 post.). Utilizziamo di preferenza camere rinforzate da 3 mm, anche se per risparmiare spazio a volte portiamo camere normali come ricambio. Abbiamo provato anche camere da 4 mm, ma ripararle è più difficile (le toppe non tengono) e quando si sostituiscono occupano troppo spazio nei bagagli.
  • Kit riparazione camere (tip-top+mastice). 
  • Pompa a mano da bicicletta: le bombolette di CO2 occupano spazio e finiscono subito, le pompe elettriche sono troppo ingombranti e vanno mantenute cariche.
  • Utile anche un manometro tascabile; quelli economici in plastica venduti da Auchan o simili vanno bene visto che sono leggerissimi e non è un problema se si rompono o perdono (controllare però che siano tarati correttamente: in genere non sono molto accurati).

Le bombolette ripara gomme tipo FAST si possono tranquillamente lasciare a casa: con la camera d'aria funzionano solo per fori molto piccoli (tipo spina di acacia), si possono utilizzare una volta sola, e quando non funzionano riempono gomma e copertone di schiuma.


Benzina

Al serbatoio originale dell’XRV (24 l) sono affiancati due serbatoi posteriori in alluminio semi-artigianali con una capienza complessiva di circa 12 l.

Per il CRF, in cui il serbatoio originale è di solo 18 l, abbiamo montato due serbatoi aggiuntivi Acerbis da 5 l (cod. 0002685) sul lato sinistro, collegati allo sfiato del serbatoio principale, come descritto qui.


Materiale da campo

Dormire decentemente è assolutamente essenziale per il successo del viaggio, e per questo non rinunciamo ad avere una tenda a testa. Deve essere leggera e molto compatta quando è piegata. Esistono molte tende “da escursionismo” leggere e compatte, ma spesso sono fatte “a tunnel” e quindi non stanno su da sole senza picchetti: uno svantaggio se si deve dormire su fondi rocciosi o sulla sabbia. Per questo restiamo fedeli alle classiche tende “a igloo”. Il parametro più importante nella scelta è sicuramente la dimensione della tenda una volta ripiegata.

Fondamentali inoltre:
  • Un buon sacco a pelo invernale. Anche se si va nel deserto, la notte le temperature possono scendere parecchio, anche sotto zero. Ci siamo stancati in fretta di patire il freddo e abbiamo investito in sacchi a pelo in piumino come l'ottmo Ferrino Lightec Duvet, che oltre ad essere caldissimo occupa pochissimo spazio (ripegato diam. 15 x 27 cm).
  • Un buon materassino è essenziale non solo per comfort ma soprattutto per isolare dal freddo del terreno; contro il freddo è ancora più importante del sacco a pelo! Noi utilizziamo l'impareggiabile Exped Downmat (materassino gonfiabile con riempimento isolante in piuma)
  • Lampada frontale, meglio se piccola e compatta.


Cucina e provviste

Ogni volta che ne abbiamo la possibilità mangiamo cibo locale: è più pratico, è comodo, costa poco, è un'esperienza integrante del viaggio.

Tuttavia sulle piste e nei campi bisogna poter essere indipendenti. Ci portiamo quindi da casa un po' di provviste:
  • speck e grana in monoporzioni sottovuoto (si conservano praticamente indefinitamente), 
  • scatolette (preferibilmente senza liquidi, inutile portare il tonno sott’olio di cui ⅓ del peso è sprecato...); tipo insalatissime
  • zuppe e risotti liofilizzati 
  • frutta secca dolce e salata
  • latte condensato, caffè solubile, barrette di cereali per colazione

Colazione abbondante, perché a pranzo sulle piste mangiamo “al volo” frutta secca e le monoporzioni. A cena cuciniamo le zuppe o risotti liofilizzati, ma solo se se abbiamo acqua a sufficienza.

Utensili da cucina:


Acqua

La scorta d'acqua rappresenta, insieme a quella di benzina,  il maggior limite per la possibilità di viaggiare in autonomia.
  • Essenziale il camelback, da almeno 2.5 l.
  • Portiamo inoltre due borracce da 1 l su ogni moto. Sul CRF sono fissate alle pedane passeggero con dei supporti di tipo ciclistico; per non perderle occorre fermarle con un anello di gomma ritagliato da una camera d'aria. 
  • Se si prevede di dover utilizzare acqua non imbottigliata è bene utilizzare un potabilizzatore (Micropur Classic 1T).
Con le temperature di Febbraio/Marzo in Mauritania o nel sud del Marocco anche 7-8 litri a testa possono essere scarsi... Nelle tappe più lunghe aggiungiamo nel bagaglio tutte le bottiglie di plastica che riusciamo a farci stare. L’acqua serve anche per la colazione e, se ce n’è abbastanza, per preparare qualcosa di caldo per cena. Quindi occorre comunque fare rifornimento ogni volta possibile.



Medicinali e igiene personale

  • Aspirina e Tachipirina (che sono anche ottimi come dono o merce di scambio in caso di necessità)
  • Anti-diarroico
  • Antidolorifico 
  • Disinfettante, garze, cerotto in nastro
  • Per viaggi lunghi o più impegnativi è una buona idea portare anche un antibiotico ad ampio spettro, integratori e fermenti lattici in compresse.
  • Salviette umidificate, utilissime quando manca l'acqua
  • Carta igienica e fazzoletti di carta
  • Piccolo asciugamano da viaggio in microfibra
  • Molto utile un kit spazzolino+dentifricio da viaggio da tenere a portata di mano nel marsupio o nella tasca della giacca.


Abbigliamento

Oltre all'abbigliamento tecnico da moto, ci sforziamo di limitare al massimo la quantità di  abiti di ricambio. In pratica:

  • una felpa da indossare alla guida quando fa molto freddo
  • un pile ed un cappello per il campo alla sera
  • al massimo 2 cambi di biancheria per il giorno
  • un cambio per la notte
  • un paio di scarpette ultraleggere
Questo vuol dire utilizzare lo stesso abbigliamento per diversi giorni... ma dato che viaggiamo in autonomia, senza un pick-up che ci porti le valigie, spazio per altri vestiti non c'è e non può essere altrimenti!

Per viaggi più lunghi di una settimana occorre quindi prevedere di lavare la biancheria quando possibile, e portare del sapone per bucato. Un problema in questo caso è l'asciugatura: generalmente si riesce a fare il bucato alla sera e si riparte al mattino... con i vestiti ancora umidi.
Borsa "Ride N'Dry" Guglatech
Esiste una soluzione ingegnosa: la borsa "Ride N'Dry", realizzata da Guglatech (sistemi filtranti) in collaborazione con Amphibious (borse high-tech) con una membrana che permette la circolazione dell'aria ma non il passaggio di polvere  e sporco. Fissando la borsa sopra al bagalio, i vestiti asciugano durante il giorno, mentre si viaggia e senza riempirsi di polvere. Abbiamo avuto modo di collaudarla nel nostro ultimo viaggio in Marocco: leggi qui la recensione!


Comunicazioni

  • Una coppia di walike-talkie PMR446 è utile nei passaggi difficili e per perlustrazioni a piedi, e provvidenziale se ci si perde di vista. Ne esistono di tutti i prezzi ma le funzioni sono simili; noi utilizziamo quelli più economici di Decathlon, che sono minuscoli e stanno nel taschino.
  • La copertura cellulare si sta espandendo a macchia d'olio, quindi vale la pena acquistare una SIM locale appena arrivati a destinazione. Meglio informarsi prima di partire sull'operatore con la migliore copertura delle zone in cui si vuole andare. Per esempio Maroc Telecom copre in modo più capillare i paesi remoti del Sud del Marocco di Inwi o Orange; lo stesso vale in Mauritania per Mauritel rispetto a Chinguitel e Inwi.
  • Per traversate lunghe in luoghi remoti portiamo inoltre un telefono satellitare Thuraya per chiamare casa anche dai posti più sperduti nel deserto, e per sicurezza in caso di emergenza.


Foto e video

Un Viaggio merita di essere ricordato e vale la pena farlo con delle belle fotografie. Anche se con i cellulari di oggi si possono ormai fare delle belle foto, vale la pena portare una buona macchina fotografica; la scelta dipende naturalmente da quanto si è esperti, appassionati, e disposti a investire su un oggetto che può facilmente danneggiarsi durante il viaggio.... I fotografi "seri" non hanno bisogno di alcun consiglio; per gli altri ecco alcune considerazioni generali:
  • Per percorsi impegnativi è utile avere una macchina compatta, che stia nella tasca della giacca; difficilmente avrete voglia di tirare fuori una reflex dal bagaglio se siete nel brutto.
  • Le macchine "impermeabili" o "tough" non rischiano di rovinarsi per via della polvere, ma la qualità delle fotografie è minore e questo si vede in condizioni difficili (illuminazione scarsa o non ideale, grande zoom).
  • Per quanta attenzione farete, tutte le altre le macchine, compatte o no, patiranno la polvere (bloccaggio della meccanica dello zoom, aloni nelle zone chiare delle foto dovuti a granelli di polvere che si insinuano nell'obiettivo). In generale questi problemi non si possono risolvere in modo economico, specie nelle compatte.
  • Nel deserto può essere difficile trovare condizioni di illuminazione ideali e spesso non c'è tempo di aspettare la "luce giusta"; però si può fare molto in post-processing. Chi ha tempo e voglia di cimentarvisi dovrebbe decisamente scegliere una macchina che salvi in formato "raw".
Accessori:  
  • Tutto il necessario per ricaricare sulla moto: presa 12V con adattatore 12V-USB e relativi cavi. La presa 12 V non deve essere sotto chiave: difficilmente caricherete la macchina fotografica solo mentre state guidando o lasciando il motore acceso... per il collegamento fuori chiave sul CRF vedere la nostra sezione tecnica.
  • In alternativa, alimentatore USB 12V, che evita di dover portare l'adattatore separato. Se collegato fuori chiave è fondamentale che abbia un interruttore, altrimenti vi scaricherà la batteria. Noi l'abbiamo piazzato sotto la sella, in modo da poter ricaricare un powerbank durante la guida. Anche se dichiarti impermeabili, è una buona idea prevedere una protezione aggiuntiva per questi oggetti.
  • Batteria di ricambio per la macchina fotografica: non strettamente necessaria se si ha l'accortezza di ricaricare spesso, ma evita di restare con la macchina scarica sul più bello.
  • Noi portiamo anche un treppiede ultraleggero, per realizzare fotografie notturne o autoscatti.
Ormai immancabile anche una action camera, ma va detto che è abbastanza inutile raccogliere ore di video se poi non si ha tempo di montarli in modo decente...


Sistemazione Bagagli

Da tempo utilizziamo un sistema-bagagli che seppur poco comune riteniamo molto pratico. Due zainetti ben legati alle barre paracarene anteriori per tenda, sacco a pelo e materassino. Una borsa sul telaietto posteriore, ricavata da un trolley di tela privato di ruote e manico, per cibo, fornellino, medicinali, articoli per l’igiene personale, e i pochissimi abiti di ricambio. Non intralcia e non si rompe in caso di caduta. La capienza è modesta, ma almeno invita a resistere alla tentazione di portare materiale non necessario...

Attrezzi e ricambi sono sistemati nell’XRV in una tasca ricavata in fondo alla sella e nel vano sottosella, e nel CRF in un borsellino fatto su misura che sostituisce la sella del passeggero.


Bibliografia

Preparazione viaggi
  • C. Scott, Sahara Overland, ed. Trailblazer.
    Un classico del viaggio in fuoristrada nel deserto, in moto e non. Una vera miniera di ispirazione ed informazioni utili per la preparazione del mezzo, l'equipaggiamento, il viaggio etc.
  • C. Scott, Adventure Motorcycling Handbook: A Route & Planning Guide, ed. Trailblazer. Dello stesso autore di Sahara Overland, ma completamente dedicata al viaggio in moto,  è la bibbia del motociclista. Ne esiste anche un'edizione italiana.

Marocco 
  •  J. Gandini, “Pistes du Maroc, Extrem'Sud editions. In 10 volumi; letteralmente centinaia di migliaia di km di piste descritte in modo minuziosissimo e con punti GPS.
  •  C. Scott, “Morocco Overland, ed. Trailblazer.
    12000 km delle più belle piste del Marocco, con punti GPS e molti consigli. Aggiornamenti costanti online disponibili qui.

Mauritania
  • J. Gandini, “Pistes de Mauritanie, Extrem'Sud editions.
    Ampia collezione di piste, con punti GPS, descritte con minuzia e con moltissimi dettagli storici e geografici.
  • S. Beallet e C. Ribas, “Mauritanie au GPS”, Editions Takla Makane.
    Una collezione veramente notevole di piste, descritte sinteticamente ma con tutti i punti GPS, che copre tutta la Mauritania fino alle regioni più remote. Gli autori le hanno percorse con la 2 CV!!!.
  • Collection "Découverte de la Mauritanie", Éditions Sépia.  
    vol. 1: “L'Adrar (I): Atar et ses Environs
    vol. 2: “L'Adrar (II): Les Villes Anciennes
    vol. 3: “Sur la route des caravanes
    Una serie di agili volumi molto ben fatti che oltre ad informazioni chiare su dove andare e cosa vedere, con belle foto a colori, danno indicazioni molto interessanti sui percorsi. Non sono riportati in genere i punti GPS.
  • A. Gaudio, "Mauritania: alla scoperta delle antiche biblioteche del deserto", ed. Polaris. Una guida ricca di informazioni su cultura, storia e luoghi da visitare. Nonostante siano riportati i punti GPS per alcuni percorsi, la descrizione degli itinerari non è molto dettagliata ed è poco utile per la navigazione.

Tunisia


  Cartografia

  • Cartine IGN 1:200.000: carte topografiche disponibili per Marocco, Mauritania (100 fogli), Algeria, ecc. , molto chiare e dettagliate. Si trovano online (con un po'di ricerca) scannerizzate e calibrate per GPS. Unico neo, sono piuttosto datate (anni sessanta-settanta), quindi strade e piste non sono necessariamente aggiornate; ma la topografia è comunque accurata.
  • Carta Michelin 741 - Africa nord ovest 1:4.000.000 - erede della mitica 953 su cui sono nati i nostri sogni di viaggio...
  • Carte Michelin nazionali: 742 - Maroc (1:1000000), 744 - Tunisia (1:800000).
  • Carta Gizi Map, Mauritania 1:1750000, carta d’insieme piuttosto aggiornata.
  • Carta IGN, Mauritanie 1:2.500.000: carta d’insieme poco dettagliata ed un po’ datata (p.es. la strada Nouhadibou-Nouackchott non è ancora riportata). 
  • Carte on-line OSM: la qualità delle carte OpenStreetMap è ormai impressionante al punto che in alcune zone risultano più dettagliate ed utili ed aggiornate delle carte tradizionali. Alcuni render in particolare sono molto adatti per il fuoristrada. Si possono scaricare gratuitamente con appositi software.


GPS

Abbiamo a lungo utilizzato il Garmin GPS V, con caricate le mappe scaricate da garmin.openstreetmap.nl, che permette di creare gratuitamente le mappe vettoriali per GPS Garmin sulla base dei dati di OpenStreetMap. Queste mappe non sono comunque adatte alla navigazione nel deserto, quindi ci portiamo un piccolo tablet per caricare i punti dei percorsi che vogliamo fare man mano.
Abbiamo provato ad utilizzare inoltre un GPS “cinese” con display a colori e software OziExplorer, con caricate le cartine IGN 1:200.000 e le carte OSM di cui sopra. Costa poco ed è molto utile per poter consultare le carte topografiche da fermi, ma guidando in pieno sole il display a colori non è assolutamente visibile. Per questo restiamo fedeli al vecchio Garmin V: il display LCD B/N si vede benissimo con qualsiasi luce.

Recentemente ci siamo aggiornati e siamo passati al  Garmin GPSMAP 276Cx... più dettagli a breve!


2 commenti:

  1. Interessante questa "guida" sull'equipaggiento. Bravi ragazzi...sicuramente un viaggio indimenticabile!
    Un piacere leggerlo.
    Simone

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  2. Hi, what a great trip :)
    I will go to Mauritania in 1 month with a friend with our Honda 600 transalp.
    I will also use a 276CX garmin, could you send me your tracks?
    i bought TopoActive Africa v4, from garmin if it can help.
    If you have any advice, It would be a pleasure.
    thank you
    Amaury

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