Durante una pausa nel viaggio inaugurale del CRF1000 in Mauritania, ci siamo accorti con orrore di un leggero trafilaggio d’olio dal ca...

CRF1000: Riparazione carter

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Durante una pausa nel viaggio inaugurale del CRF1000 in Mauritania, ci siamo accorti con orrore di un leggero trafilaggio d’olio dal carter sinistro. Una goccina d’olio usciva dal punto in cui una pietra aveva colpito il carter, quindi nemmeno in seguito ad una caduta. Questo indica la fragilità del carter e la sua esposizione agli urti accidentali.



Riparazione al volo con resina epossidica
Fortunatamente portiamo sempre con noi la resina epossidica in pasta, con la quale abbiamo eseguito un ‘rattoppo’ al volo. Questa riparazione ha funzionato egregiamente per oltre 10.000 km, poi colti da raptus amoroso per la nuova moto abbiamo deciso di effettuare una riparazione definitiva.

Il ricambio del carter (cod. 11320-MJP-G50) costa circa 220 euro: dato che comunque intendiamo sottoporre la nostra CRF a molti altri maltrattamenti non vale la pena cambiarlo, e abbiamo quindi optato per riparare quello crepato.

Per togliere il carter e lavorare in modo più agevole abbiamo svuotato l’olio motore e abbiamo coricato la moto. Il carter è fissato con una serie di viti a brugola e delle spine di centraggio. Rimuoverlo può non essere immediato. Sono presenti tre punti su cui esercitare leva per ‘scollarlo’ dal blocco motore. Dopo averlo tolto, abbiamo raschiato e molato bene il metallo intorno alla crepa, per garantire una buona tenuta della nuova saldatura.

La parte danneggiata, dopo la pulitura
La crepa vista dall'interno

La lega con cui è fatto il carter non è facilmente saldabile, per cui l’operazione più difficile è trovare una officina che si assuma la responsabilità della riparazione. Noi ci siamo affidati a Orma Giancarlo di Asti, che più volte ci ha seguito in operazioni delicate, inclusa la riparazione di serbatoi in alluminio. Una volta saldato, abbiamo avuto cura di riverniciare il carter con una comune bomboletta di vernice spray.

Il carter riparato e riverniciato
Interno del carter riparato


Per richiudere il carter, è necessario sigillare la giunzione con la pasta nera, facendo attenzione alle spine di centraggio e agli alloggiamenti dei vari ingranaggi. L’unica difficoltà è data dai magneti che ‘tirano’ il carter impedendo un accostamento preciso al primo colpo.
Questa riparazione ha superato tranquillamente la "prova del deserto" nel nostro ultimo viaggio nel Sahara Occidentale.


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